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La storia

La Podistica S. Lorenzo ha appena festeggiato il suo Cinquantenario in piena forma, segno che lo sport fa bene e mantiene longevi. Ma va detto che, in verità, è addirittura quasi centenaria, dal momento che si ha menzione del fatto che, nel lontano 1914, una gara di podismo, che sostanzialmente ripercorreva l’attuale tracciato, ebbe luogo e fu vinta dal cavese Gaetano Landi. Prova ne è il diploma che è stato donato e fa bella mostra di sé nella sede sociale del Gruppo Sportivo “Mario Canonico S. Lorenzo”.

La gara fu sospesa a causa degli eventi bellici del 1915-18 e fu ripresa nel 1962 sul pressante stimolo del Prof. Valerio Canonico, responsabile all’epoca della manifestazione, ed illustre figlio della frazione. Il primo vincitore della nuova era fu un giovane di belle speranze rimaste poi tali: Giuseppe Lodato. Ma gli organizzatori sono gente tenace, la gara non può rimanere solo locale. Diventa prima di respiro provinciale e poi, entrando a pieno titolo nell’orbita del Centro Sportivo Italiano, amplia il suo ambito, diventando regionale.

Nel 1971 rifulge l’astro di Aldo Coppola, bellissimo prodotto indigeno, che andrà a vincere i campionati Italiani del C.S.I. sulla distanza dei metri 1000. La gara migliora e diventa sempre più veloce. Si riduce il tempo del vincitore, così come aumenta la validità della manifestazione. Da nazionale, in fretta, va fuori dei confini d’Italia. Nasce l’idea di aggiungere un’altra bandiera, e poi ancora un’altra, ed un’altra di più sul palco. La Podistica S. Lorenzo diventa internazionale, dopo che da una sua costola sono nate la gara femminile, quella allievi e quella per i giovanissimi.

Sulla sua scena lasciano le proprie impronte atleti di spessore altissimo: basti pensare tra gli italiani a Salvatore Nicosia, Angelo Carosi, Giacomo Leone, Ranieri Carenza, Massimo Santamaria, Paolo Donati, e Gilio Iannone; tra gli stranieri, Godfrey Nyombi, Andrei Usachev, Antonio Vicente Neto, Tonnie Dirks, Joseph Cheromei, Too Mark, Patrick Ndayisenga, Tarbei Philemon, Meli Ezekiel Kiprotich del Kenia, attuale detentore del primato della gara con 22’27” (anno 2008).

L’idea e la forza d’animo di Gaetano Landri, di Valerio e Mario Canonico, di Antonio Ragone e, con loro, di tutti i consiglieri dell’associazione, viventi e non, hanno avuto ragione e continuano ad averla. Ed i principi dello sport continuano a correre, sempre più veloci…

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Pubblicato il 11.04.2012 Condividi sui social networks