La fortunata coincidenza della cinquantesima edizione della Gara Podistica S. Lorenzo con il “Millennio” dell’Abbazia Benedettina della SS. Trinità, contribuisce ad attribuire ulteriore lustro ad una manifestazione da sempre cara al popolo di Cava de’ Tirreni.
La proiezione internazionale della stessa, in uno con i prestigiosi riconoscimenti accordati dalle più alte cariche dello Stato, rendono questo evento sportivo, unico nel suo genere e di altissimo valore umano oltre che agonistico.
Cinquanta anni sono tanti, per testimoniarli occorrerebbe interpellare tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito a costruire il mito della “S.Lorenzo”; dagli atleti che hanno profuso fino all’ultima stilla di sudore, agli organizzatori che, senza risparmiarsi, hanno speso le loro migliori energie, fisiche ed economiche, al pubblico, che, in perfetta simbiosi con i corridori, non ha mai lesinato di tributare uguali onori ai vincitori ed agli sconfitti.
Sarà la prima volta senza Antonio Ragone, il Presidente per antonomasia, colui il quale ha incarnato l’essenza della “Podistica S. Lorenzo”: sano agonismo, lealtà, rispetto per gli altri. Non si può, in poche righe, esaltarne il tratto signorile e l’estrema cordialità, neanche Lui lo vorrebbe. Mi sia concesso, però, d’immaginarlo come uno dei suoi tanti amati atleti che, giunto alla fine del suo percorso, passa il testimone di un’ideale staffetta ai suoi collaboratori, in primis Antonio Del Pomo, che certamente sapranno tenere alto il nome della “Podistica S. Lorenzo”, assicurandone la continuità per tanti anni ancora.
Non sarà difficile, allora, scorgere, al momento della premiazione degli atleti, ancora una volta, il volto sorridente e discreto del Presidente, guardare compiaciuto la sua creatura.
Dott. Mario Galdi
Direttore A.A.S.T. Cava de’ Tirreni
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